Valeria Sala

Ho scoperto il Flyoga per caso … avevo ripreso, dopo anni di pausa per motivi personali , a praticare yoga sotto la guida di una persona meravigliosa che è la mia maestra Francesca Chiantera di Cieloterra Yoga Studio.

Premetto che non sono una ragazzina, ma proprio da ragazza avevo iniziato a praticare yoga in un’epoca nella quale timidamente si affacciavano sul panorama delle attività sportive anche i primi corsi di yoga, training autogeno e arti marziali …. Ho sempre svolto attività fisica fin da quando frequentavo la scuola elementare, ma crescendo cercavo qualcosa che andasse oltre il semplice allenamento fisico, e avevo trovato nello yoga ciò che cercavo …In quei tempi , su un semplice asciugamano , una volta a settimana andavo nella palestra del piccolo centro sportivo dell’oratorio di quartiere per la mia ora di benessere … pian piano ho iniziato a ripetere a casa le posizioni che ci insegnavano in palestra e più provavo più capivo che “quella cosa” mi faceva stare proprio bene. Nel corso degli anni la vita e gli impegni (l’arrivo dei figli, gli impegni professionali) mi hanno allontanata da questo mondo. Ma dentro di me continuavo a “respirare” come mi avevano insegnato.

Nel 2001, anno che segna una svolta importante nel mio cammino, riprendo un po’ in mano la mia vita : la curiosità e la voglia di continuare ad imparare mi hanno portata a provare anche il karate shotokan che pratico tuttora (sono 2° dan) e il tai chi chuan, e ho intrapreso un percorso formativo per diventare naturopata con specializzazione in floriterapia ed ho acquisito il secondo livello Reiki secondo il metodo Usui.

Tornando al mio percorso yoga, la scoperta di Cieloterra mi aveva riavvicinata finalmente alla pratica sotto la guida di una eccellente maestra : sempre Francesca mi ha suggerito una sera di provare anche una lezione di flyoga …

La prima volta che ho utilizzato l’amaca , le sensazioni di leggerezza e di libertà provate sono state più forti dei timori e delle insicurezze che venivano dal fatto di non aver il contatto con la terra o di averlo solo parzialmente : ho sentito da subito tutti i benefici che la pratica di questo stile porta con sé … allungamenti, torsioni, inarcamenti, tutto era semplificato dall’assenza del peso del corpo che è sorretto dal morbido tessuto … impari a “lasciarti andare”, ad affidarti a qualcosa che non sei tu e che ti sostiene, mediti in modo dinamico e acquisisci equilibrio, sicurezza in te stesso e tranquillità … ecco tutto ciò che ho amato fin dal primo contatto con l’amaca …ti aiuta a vedere le cose da un punto di vista inusuale.

Ora anche quando sono in vacanza al mare cerco un albero al quale appendere la mia amaca per praticare a contatto con la natura, godendo dei colori che mi riempiono gli occhi e l’anima, sentendo i profumi che si sprigionano dalla madre terra e sono grata per quello che provo.

Dopo anni di pratica, Francesca mi ha suggerito di seguire il corso di formazione insegnanti Flyoga, alla fine del quale ho ottenuto il Diploma riconosciuto dal CONI , ed eccomi qui, onorata e felice di condividere con altre persone la ricchezza del Flyoga.